Dolcificanti per dieta chetogenica? Lista completa

La dieta chetogenica, un regime alimentare povero di carboidrati e zuccheri ma ricco di grassi, è noto per i suoi numerosi benefici per la salute.

Questa drastica riduzione di carboidrati induce il corpo in uno stato metabolico noto come chetosi, in cui il corpo brucia grassi invece di carboidrati per produrre energia.

Nonostante la necessità di limitare fortemente lo zucchero, esistono diverse alternative: gli edulcoranti a basso contenuto di carboidrati rappresentano una soluzione efficace. È essenziale, tuttavia, utilizzare questi sostituti dello zucchero con moderazione, per mantenere il corpo in stato di chetosi senza interruzioni.

I migliori dolcificanti in dieta chetogenica

Esploriamo i dolcificanti più adatti e sicuri da integrare in una dieta chetogenica.

Ecco una lista dei migliori dolcificanti privi di carboidrati, ideali per essere inclusi nel tuo regime alimentare chetogenico senza rischi di compromettere lo stato di chetosi:

Eritritolo in dieta chetogenicaEritritolo dolcificante per dieta chetogenica

Come discusso nel nostro articolo di approfondimento, l’eritritolo è un tipo di alcool zuccherino che deriva da composti naturali. Questo dolcificante stimola i recettori del gusto sulla lingua, imitando il sapore dello zucchero. È quasi dolce quanto il zucchero normale, ma contiene solo 0,2 calorie per grammo.

L’eritritolo è solo parzialmente assorbito e digerito dal tratto intestinale, il che può causare disturbi gastrointestinali in alcune persone. Nonostante ciò, può essere tranquillamente utilizzato in cucina.

Tuttavia, una controindicazione da considerare è che non si scioglie bene come lo zucchero, e ciò può lasciare dei piccoli granuli poco gradevoli in bocca.

Stevia in dieta chetogenica
Stevia dolcificante Keto


La Stevia, estratta dalla pianta Stevia rebaudiana originaria del Sud America, principalmente dal Paraguay e Brasile, è utilizzata da secoli per dolcificare gli alimenti. Questo dolcificante naturale è noto per il suo scarso apporto calorico e di carboidrati, classificandosi come un dolcificante non nutritivo.

Ricerche condotte su esseri umani e animali hanno rivelato che la Stevia, a differenza dello zucchero tradizionale, può contribuire significativamente alla riduzione dei livelli di glucosio nel sangue. Questa caratteristica la rende particolarmente preziosa per prevenire e gestire il diabete, mantenendo i livelli glicemici sotto controllo.

Attenzione però quando andrete ad usare la Stevia dato che è decisamente più dolce dello zucchero ed un uso smisurato può rovinare il sapore del vostro dolce o del vostro the.

E’ consigliabile quindi sostituire una tazza da 200 grammi di zucchero normale con un solo cucchiaino di Stevia. Il sapore è molto amaro quindi sarà possibile combinarlo con altri dolcificanti per rendere il sapore finale più gradevole.

Quali sono i dolcificanti migliori da usare in dieta cheto? Scoprilo in questo video

 

 

Sucralosio in dieta chetogenica

Il sucralosio è un dolcificante artificiale che non viene metabolizzato dal corpo, pertanto non contribuisce all’accumulo di carboidrati o calorie. È importante notare, tuttavia, che non tutti i prodotti etichettati come “zero calorie” sono privi di carboidrati.

Per esempio, il popolare dolcificante “Splenda”, nonostante contenga sucralosio, include anche maltodestrine e destrosio, sostanze che possono influenzare negativamente i livelli di glucosio nel sangue e potenzialmente compromettere una dieta chetogenica. Questi ingredienti possono non solo provocare problemi di salute ma anche ostacolare il mantenimento dello stato di chetosi.

Inoltre, il sucralosio non è consigliato per la preparazione di alimenti che richiedono cottura al forno, poiché può decomporsi e perdere la sua capacità dolcificante a elevate temperature.

Xilitolo 
Xilitolo dolcificante per dieta chetogenica

Se mastichi una gomma senza zucchero, molto probabilmente stai masticando xilitolo. Questo dolcificante senza zucchero è comunemente utilizzato in gomme da masticare, caramelle e collutori commerciali.

Il xilitolo viene prodotto commercialmente a partire dalle parti legnose e più fibrose delle spighe di mais e dalle betulle, attraverso un processo di estrazione chimica in più fasi. Il risultato è un cristallo granulare che ha il gusto dello zucchero ma non è zucchero, e contiene solo 3 calorie per grammo.

Usato in piccole quantità, il xilitolo ha un impatto minimo sui livelli di zucchero nel sangue. Tuttavia, se consumato in dosi elevate, può causare problemi all’apparato digerente.

Il xilitolo può essere facilmente aggiunto a tè, caffè e frullati, così come nei prodotti da forno, utilizzando la stessa quantità che si sarebbe usata con lo zucchero normale.

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Frutto del monaco

Il frutto del monaco è un sostituto dello zucchero relativamente nuovo sul mercato. Molto diffuso nel sud-est asiatico viene spesso essiccato per essere utilizzato in tisane, zuppe e brodo.

Il frutto stesso contiene fruttosio e saccarosio ma la dolcezza intensa del frutto del monaco (circa 250 volte più intenso dello zucchero) proviene da componenti non caloriche chiamate mogrosidi, che possono sostituire tranquillamente lo zucchero.


Dolcificanti quali evitare in keto?

Esaminiamo ora il lato meno vantaggioso della dieta chetogenica, ossia i dolcificanti che dovrebbero essere assolutamente evitati a causa del loro elevato contenuto di carboidrati, che potrebbe compromettere lo stato di chetosi.

Maltodestrine

Le maltodestrine sono dolcificanti altamente trattati e spesso utilizzati in combinazione con altri dolcificanti per mascherarne l’alto contenuto di carboidrati.

Contengono un quantitativo di calorie equivalente a quello dello zucchero normale e sono pertanto fortemente sconsigliate per chi segue una dieta chetogenica.

Succo di Agave

Molti sostengono che il nettare di agave abbia un indice glicemico basso, e sebbene questo sia vero, spesso non si menziona che contiene anche l’85% di fruttosio. Questo elevato contenuto di fruttosio può essere problematico poiché, una volta metabolizzato dal fegato, tende a convertirsi in grasso e ad aumentare i livelli di trigliceridi.

Per queste ragioni, è consigliabile evitare il succo di agave nella dieta chetogenica, poiché può risultare dannoso per il nostro organismo.

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Miele nella dieta chetogenica

Un altro errore comune è usare il miele perché si dice che sia un dolcificante naturale ricco di antiossidanti e nutrienti. Lo è ma, tuttavia, è anche ricco di carboidrati e possiede un indice glicemico molto alto. Ciò aumenterà i livelli di glucosio nel sangue e di conseguenza anche i livelli di insulina.

Oltre a questi appena elencati evitate anche il consumo di sciroppo d’acero, zucchero di cocco e dolcificante di datteri che metterebbero a rischio la vostra dieta chetogenica.

Attenzione, infine, anche ai dolcificanti cosiddetti “light” che contengono l’aspartame che può rivelarsi deleterio arrivando ad essere fino a 150 volte più dolce dello zucchero.

NB: Le informazioni in questo articolo sono da considerarsi a titolo informativo e non sostituiscono in nessun modo il consulto da parte di un medico. Per ricevere una diagnosi è necessario rivolgersi ad un medico. Le informazioni condivise su questo articolo, si rivolgono a persone sane e qualsiasi regime alimentare o esercizio fisico prima di essere svolto deve essere approvato e supervisionato dalla figura competente ai termini della legge italiana.

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