La dieta chetogenica è un percorso dimagrante che, in passato, ha acceso diversi dibattiti sul fattore sicurezza e sulla sua reale efficacia: scopriamo ora quello che bisogna conoscere in merito al suddetto percorso e se questo si adatta realmente a tutte le tue esigenze oppure se devi scegliere un altro regime dietetico in grado di offrirti dei vantaggi migliori.
Perché si suppone che la dieta chetogenica faccia male?
La dieta chetogenica fa male ai reni e al fegato!
La chetosi fa male ed è pericolosa!
Sicuramente avrai sentito queste frasi da persone poco informate e che hanno letto 2 righe di un articolo online sulla dieta chetogenica o semplicemente solo un titolo per fare notizia.
Quando si parla di questo particolare regime alimentare, una delle informazioni che spesso vengono associate al suddetto consiste nel supporre che questo sia dannoso per la salute.
Ebbene non tutte le informazioni che vengono reperite sono veritiere e anzi, nella maggior parte dei casi, si rischia proprio di leggere una serie di dati che non corrispondono assolutamente alla realtà, dettaglio importante da sottolineare.
Bisogna quindi sfatare diversi miti che spesso accompagnano questa dieta, affinché si possa avere quella panoramica generale in merito alla stessa e che tu possa poi decidere se adottare tale stile e le varie regole o meno.
Per prima cosa vediamo le Differenze tra chetosi e chetoacidosi.
Differenze tra chetosi e chetoacidosi

Il primo aspetto che occorre considerare consiste nel fatto che, molto spesso, si confondono due termini che sono simili ma che riguardano due ambiti totalmente differenti.
I due termini in questione sono chetosi e chetoacidosi: nel primo caso si fa riferimento alla dieta vera e propria, il cui compito è quello di ridurre i livelli di glucosio o rimanendo a digiuno, con un parametro come la chetosi nutrizionale, che può essere misurata con i giusti strumenti.
Quali sono i valori di chetosi?
Non c’è una chiara divisione tra chetosi e non chetosi. Il livello di chetoni è soggettivo ed è influenzato da numerosi parametri tra cui la dieta e lo stile di vita.
Tuttavia, in linea di massima si può affermare che:
- Al di sotto 0,5 mmol di chetoni per litro di sangue c’è assenza di chetosi;
- Tra 0,5-1,5 mmol/l si tratta di chetosi leggera raggiungibile tramite i nostri chetoni esogeni Pruvit;
- 1,5-3 mmol/l la chetosi è definita ottimale, anche questa ottenibile con i nostri Keto Nat Os;
- Valori superiori a 3 mmol/l, oltre a non essere in maggior misura efficaci, possono danneggiare lo stato di salute (soprattutto in persone affette da diabete mellito tipo 1);
- Valori oltre 8-10 mmol/l sono difficilmente raggiungibili attraverso un regime dietetico. Sono correlati a condizioni di malattia o a inadeguata attività fisica. Spesso si associano a sintomi molto gravi.
La chetoacidosi è invece la condizione tipica di chi soffre del diabete mellito di tipo 1, da non confondere appunto con la chetosi, quindi il regime alimentare non comporta alcun malessere per la salute dato che non altera gli altri valori fondamentali per il proprio organismo, dettaglio fondamentale da tenere a mente.
La dieta chetogenica e i reni: fa male?
La dieta chetogenica fa male e danneggia i reni?
Altra credenza errata che si tende ad avere consiste nello sostenere che i reni risentono di questo particolare regime alimentare.
Secondo quanto sostenuto, specialmente online da alcuni utenti, il regime alimentare in questione tende a comportare uno sforzo eccessivo dell’attività compiuta dai reni, che si ritrovano quindi a dover espellere una quantità di sostanze tossiche maggiore mediante le urine.
Ebbene anche in questo caso occorre precisare come si tratta di un concetto totalmente errato, ovvero i reni svolgeranno un lavoro nella media, senza particolari eccessi, come accade quando si segue un regime alimentare maggiormente tradizionale.
Ovviamente occorre sempre tenere a mente che determinati percorsi per dimagrire devono essere seguiti quando la condizione di salute di una persona è ottimale, quindi chi soffre di patologie ai reni, oppure ha dovuto affrontare un percorso di cura per la rimozione dei calcoli renali, deve necessariamente tenere a mente che questo regime alimentare potrebbe non essere adeguato.
I grassi e la dieta chetogenica
I tanti grassi mangiati nella dieta chetogenica fanno male o fanno ingrassare?
Altro organo che viene definito a rischio quando si decide di seguire questo regime alimentare è il fegato.
In questo caso devi sapere che viene sostenuto che tale regime alimentare è caratterizzato dalla presenza di diversi grassi e che, di conseguenza, si teme che il fegato possa essere sottoposto a un percorso di stress che potrebbe essere sinonimo, poi, di future patologie.
Ebbene bisogna sapere invece che la situazione tende a essere totalmente differente, visto che sono i carboidrati a incrementare le quantità di grasso presenti nel fegato pertanto è importante considerare come la suddetta tipologia di dieta tende proprio a eliminare queste sostanze.
Questo vuol dire che le quantità di grasso sono totalmente inferiori rispetto a quelle che, invece, tendono a essere assunte nel momento in cui si decide di seguire un regime dimagrante standard.
Di conseguenza anche il fegato viene totalmente protetto, dettaglio molto importante da considerare.
Leggi: Grassi buoni nella dieta chetogenica
La dieta chetogenica può fare male se fatta per troppo tempo?
Inoltre è importante parlare anche di questa ulteriore credenza che spesso viene attribuita al suddetto regime alimentare, ovvero che questo, nel lungo periodo, potrebbe arrecare diversi danni.
Ebbene, anche in questa circostanza è importante che tu sappia che la dieta chetogenica, basandosi sui cicli, permette al tuo organismo di raggiungere un equilibrio tale che ogni potenziale danno alle varie parti del corpo vengono totalmente rimosse.
Di conseguenza è possibile seguire per tutta la sua durata tale regime alimentare senza temere che possano esserci delle potenziali complicanze che hanno delle pesanti ripercussioni e quindi che possano nascere delle situazioni negative che comportano determinati interventi terapeutici e non solo.
Di conseguenza questo tipo di dieta, al contrario di quanto si possa immaginare, rappresenta una scelta ottimale grazie alla quale è possibile avere l’occasione di perdere peso e allo stesso tempo si ha la concreta occasione di ottenere un buon risultato aggiuntivo, ovvero quello di avere l’occasione di ristabilire alcune delle funzionalità del proprio organismo e proteggerlo, evitando quindi sforzi eccessivi dei vari organi.





