In breve. Per entrare in chetosi il passo decisivo resta l’alimentazione: servono pochi carboidrati per alcuni giorni consecutivi, finché il corpo non passa a usare i grassi come fonte principale di energia. Gli integratori non sostituiscono questo passaggio, ma possono renderlo più rapido e più sopportabile.
Quelli che hanno un ruolo concreto sono tre: i chetoni esogeni in bustine, che aumentano subito i chetoni nel sangue; l’olio MCT, che il fegato converte in chetoni più in fretta degli altri grassi; gli elettroliti, che attenuano stanchezza e mal di testa dei primi giorni. In questa guida trovi come funzionano, come usarli e quale scegliere in base al tuo obiettivo.
Vuoi provare i chetoni esogeni in bustine? Scrivimi su WhatsApp: ti spiego come si ordinano e come usarli nella prima settimana.
Come si entra in chetosi e dove intervengono gli integratori
Cosa succede nel corpo nei primi giorni
In condizioni normali il corpo ricava gran parte dell’energia dagli zuccheri, cioè dai carboidrati che mangi e dalle scorte di glicogeno conservate in fegato e muscoli. Quando riduci drasticamente i carboidrati, queste scorte si esauriscono nel giro di pochi giorni.
A quel punto il fegato comincia a trasformare i grassi in corpi chetonici, molecole che cervello, cuore e muscoli possono usare al posto dello zucchero. Il più abbondante si chiama beta-idrossibutirrato, abbreviato in BHB, ed è anche quello che si misura con i test del sangue.
Si parla di chetosi nutrizionale quando il BHB nel sangue supera circa 0,5 millimoli per litro. È un valore che si raggiunge solo mantenendo i carboidrati bassi in modo costante.
Quanto tempo serve per entrare in chetosi
Con un apporto tra 20 e 50 grammi di carboidrati netti al giorno, valore di riferimento più diffuso per la dieta chetogenica, la maggior parte delle persone entra in chetosi in due-quattro giorni.
I tempi si allungano se prima mangiavi molti carboidrati o se ti muovi poco, e si accorciano con l’attività fisica e con il digiuno notturno prolungato. Trovi un approfondimento nella guida su dopo quanti giorni si entra in chetosi.
Cosa può fare un integratore
Un integratore può agire in due modi: fornire chetoni già pronti, oppure ridurre i disturbi della fase di adattamento, così da rendere più facile proseguire la dieta.
Quello che nessun integratore può fare è mantenerti in chetosi se l’alimentazione resta ricca di carboidrati. È la ragione per cui chi cerca integratori per entrare in chetosi velocemente dovrebbe considerarli un supporto alla dieta, non una scorciatoia.
I principali integratori per entrare in chetosi
Chetoni esogeni: il BHB in bustine
I chetoni esogeni sono BHB prodotto all’esterno del corpo e assunto come bevanda. Nella forma più diffusa, quella delle bustine per entrare in chetosi, il BHB è legato a minerali come sodio, calcio e magnesio, e per questo si parla di “sali di BHB”.
Gli studi sull’uomo mostrano che, dopo una bevanda a base di sali di BHB, la concentrazione di chetoni nel sangue aumenta già nella prima ora e resta elevata per alcune ore, anche senza dieta chetogenica. È un effetto misurabile e documentato.
Va capito bene che cosa significa. È una chetosi temporanea, legata al BHB bevuto, e non equivale alla chetosi prodotta dalla dieta, in cui il corpo usa le proprie riserve di grasso. Anzi, negli studi l’arrivo di chetoni dall’esterno riduce per qualche ora il rilascio di grassi dalle riserve. Per questo i chetoni esogeni danno il meglio nella fase di passaggio e prima dell’attività fisica, abbinati a un’alimentazione povera di carboidrati. Una panoramica delle opinioni critiche è raccolta nell’articolo sulle recensioni negative sui chetoni esogeni.
Olio MCT: perché conta il C8
Gli MCT sono grassi a catena media che, a differenza dei grassi comuni, arrivano rapidamente al fegato e vengono convertiti in chetoni in poco tempo. Non tutti gli MCT però hanno la stessa resa.
In uno studio che ha confrontato diversi oli, quello composto solo da C8, l’acido caprilico, ha prodotto l’aumento di chetoni più alto. L’olio di cocco ha raggiunto circa un quarto di quel valore, perché contiene poco C8 e molto acido laurico, che si comporta in modo più simile a un grasso comune. La differenza tra i due è spiegata nell’articolo su olio MCT e olio di cocco.
Un secondo studio dello stesso gruppo ha osservato che l’olio MCT assunto lontano dai pasti aumenta i chetoni circa il doppio rispetto a quando viene preso insieme a una colazione. Se cerchi un olio MCT per entrare in chetosi, quindi, conviene orientarti su un prodotto ricco di C8 e usarlo a stomaco vuoto o con pasti poveri di carboidrati.
Elettroliti: sodio, potassio e magnesio
Nei primi giorni di dieta chetogenica, insieme al glicogeno il corpo perde molta acqua e con essa sali minerali. È una delle cause principali della cosiddetta keto flu, l’insieme di stanchezza, mal di testa, crampi e difficoltà di concentrazione che molti avvertono all’inizio.
Reintegrare gli elettroliti non accelera la chetosi, ma rende la fase di adattamento molto più gestibile. Il magnesio contribuisce alla riduzione della stanchezza e dell’affaticamento; il potassio contribuisce alla normale funzione muscolare e al mantenimento di una pressione sanguigna normale; il sodio va semplicemente riportato a livelli adeguati, perché una dieta povera di cibi confezionati tende a ridurlo molto.
Formati e modalità d’uso
Bustine in polvere
I chetoni esogeni si trovano quasi sempre in bustine monodose da sciogliere in acqua fredda. È il formato più pratico: si prepara in pochi secondi e si porta facilmente al lavoro o in palestra.
Molti prodotti esistono in versione con caffeina e senza caffeina. La prima è adatta al mattino o prima dell’allenamento, la seconda al pomeriggio e alla sera.
Olio liquido e polveri MCT
L’olio MCT si usa crudo, aggiunto a caffè, frullati o condimenti, perché non è adatto alla cottura ad alte temperature. Esistono anche polveri di MCT, più facili da sciogliere e in genere meglio tollerate dall’intestino.
La regola principale riguarda la dose: si parte da un cucchiaino e si aumenta gradualmente nei giorni successivi, per evitare crampi e disturbi intestinali. Il modo più diffuso di assumerlo è il bulletproof coffee, il caffè frullato con MCT e burro o ghee.
Quando assumerli nella giornata
I chetoni esogeni si prendono di solito al mattino, per affrontare le ore di digiuno, oppure 30-60 minuti prima dell’allenamento. L’MCT rende di più lontano dai pasti ricchi di carboidrati.
Gli elettroliti si distribuiscono nell’arco della giornata, sciolti in acqua o, per il sodio, con un brodo salato, soprattutto nella prima settimana e nei giorni di attività fisica intensa.
Come scegliere l’integratore giusto
In base al tuo obiettivo
| Obiettivo | Integratore più adatto |
|---|---|
| Superare meglio stanchezza e mal di testa dei primi giorni | Elettroliti: sodio, potassio e magnesio |
| Aumentare i chetoni ogni giorno con un alimento | Olio MCT ricco di C8 |
| Avere chetoni nel sangue in tempi brevi, nella fase di passaggio o prima dello sport | Chetoni esogeni in bustine |
| Perdere peso | La dieta prima di tutto: quanti carboidrati mangiare in chetogenica |
Se ti interessano anche gli integratori utili quando sei già in chetosi, come omega 3 o vitamina D, li trovi nell’articolo sugli integratori per la dieta chetogenica.
Cosa guardare in etichetta
Per i chetoni esogeni controlla quanto BHB contiene ogni dose, a quali minerali è legato, la presenza di caffeina e di zuccheri aggiunti. Per l’olio MCT verifica la percentuale di C8: più è alta, maggiore sarà l’effetto sui chetoni.
Negli integratori di elettroliti guarda le quantità di sodio, potassio e magnesio per dose e diffida dei prodotti che contengono zuccheri, pensati per gli sportivi che non seguono una dieta chetogenica. Per scegliere l’olio con criterio c’è la guida su come scegliere l’olio MCT.
Precauzioni e interazioni
I sali di BHB apportano sodio: se soffri di pressione alta o devi limitare il sale, confrontati con il medico prima di usarli con regolarità . Chi assume farmaci per il diabete deve essere seguito dal medico sia per gli integratori sia per la dieta, perché insieme possono abbassare troppo la glicemia.
Lo stesso vale in gravidanza, durante l’allattamento, in presenza di malattie renali o epatiche e per chi prende diuretici, soprattutto per quanto riguarda il potassio.
Keto OS NAT di Pruvit: i chetoni esogeni che consiglio
Composizione
Tra i chetoni esogeni in bustine, Keto OS NAT di Pruvit è quello che conosco meglio. È una bevanda in polvere a base di sali di BHB legati a sodio, calcio e magnesio: secondo l’azienda, la quota di sodio favorisce un assorbimento rapido, mentre calcio e magnesio vengono assorbiti più lentamente e prolungano la disponibilità di chetoni.
Pruvit indica che la chetosi viene raggiunta entro circa un’ora dall’assunzione. Il prodotto è disponibile in diversi gusti e in versioni con e senza caffeina.
Come si usa
Si scioglie una bustina in un bicchiere grande di acqua fredda e si beve subito, seguendo la dose indicata in etichetta. Nei primi giorni conviene iniziare con mezza bustina, per valutare la tolleranza dello stomaco, e abbinarla a un’alimentazione povera di carboidrati.
Per verificare l’effetto sui tuoi valori puoi misurare il BHB nel sangue prima e dopo l’assunzione: trovi tutti i metodi nella guida su come si misura la chetosi.
Come ordinarlo
Keto OS NAT si acquista tramite distributore. Scrivimi su WhatsApp: ti spiego i passaggi dell’ordine, ti aiuto a scegliere gusto e versione e ti seguo nella prima settimana d’uso.
Domande frequenti
Gli integratori fanno entrare in chetosi senza dieta?
I chetoni esogeni aumentano i chetoni nel sangue anche se mangi carboidrati, ma solo per alcune ore. La chetosi stabile, quella in cui il corpo usa le proprie riserve di grasso, si ottiene soltanto con una dieta povera di carboidrati mantenuta nel tempo.
Qual è il modo per entrare in chetosi velocemente?
Ridurre subito i carboidrati sotto i 20-30 grammi netti al giorno, fare attività fisica leggera e allungare il digiuno notturno. Chetoni esogeni e MCT possono affiancare questo approccio, mentre gli elettroliti aiutano a sopportarlo meglio. Il punto di partenza è la guida su come impostare una dieta chetogenica.
Meglio olio MCT o olio di cocco?
Per aumentare i chetoni è più efficace un olio MCT ricco di C8. L’olio di cocco resta un buon grasso da cucina, ma il suo effetto sui chetoni, negli studi, è stato modesto.
Il burro chiarificato aiuta a entrare in chetosi?
Il ghee è un grasso utile in cucina perché regge bene le alte temperature, ma non ha un effetto specifico sulla chetosi: aiuta nella misura in cui sostituisce i carboidrati nel piatto. Lo trovi descritto nella guida al ghee biologico.
I chetoni esogeni interrompono il digiuno?
Apportano energia, anche se in quantità contenuta e senza zuccheri. Se pratichi il digiuno intermittente per controllare il peso, è corretto considerarli parte delle calorie della giornata.
Il magnesio si può prendere tutti i giorni?
Nelle prime settimane di dieta chetogenica un’integrazione quotidiana è spesso utile, rispettando le dosi in etichetta. Per approfondire c’è l’articolo su magnesio e stanchezza; in presenza di problemi renali serve il parere del medico.
Le informazioni di questo articolo hanno scopo divulgativo e non sostituiscono il parere del medico o del nutrizionista. Gli integratori non vanno intesi come sostituti di una dieta varia ed equilibrata e di uno stile di vita sano. Prima di iniziare una dieta chetogenica o un integratore, soprattutto in presenza di patologie, terapie farmacologiche, gravidanza o allattamento, confrontati con il tuo medico.
Integratori per entrare in chetosi: chetoni esogeni, olio MCT ed elettroliti a confronto.
Fonti scientifiche per stesura
| Fonte | Riferimento |
|---|---|
| Stubbs BJ et al., On the Metabolism of Exogenous Ketones in Humans, Frontiers in Physiology, 2017 | DOI 10.3389/fphys.2017.00848 |
| Vandenberghe C et al., Tricaprylin Alone Increases Plasma Ketone Response More Than Coconut Oil or Other Medium-Chain Triglycerides, Current Developments in Nutrition, 2017 | DOI 10.3945/cdn.116.000257 |
| St-Pierre V et al., Plasma Ketone and Medium Chain Fatty Acid Response in Humans Consuming Different Medium Chain Triglycerides, Frontiers in Nutrition, 2019 | DOI 10.3389/fnut.2019.00046 |
| Harvey CJdC et al., The use of nutritional supplements to induce ketosis and reduce symptoms associated with keto-induction: a narrative review, PeerJ, 2018 | DOI 10.7717/peerj.4488 |
| Regolamento (UE) n. 432/2012, indicazioni sulla salute autorizzate per magnesio e potassio | Gazzetta ufficiale dell’Unione europea L 136, 25/05/2012 |
| Pruvit, scheda prodotto KETO//OS NAT | pruvit.com |
Scritto da Alessandro Rivale
Ricercatore di benessere, blogger dal 2011 e fondatore di KetoBlog e Curarsi al Naturale. Con un approccio basato sulla trasparenza e sull'analisi delle fonti, aiuta i lettori a navigare nella dieta chetogenica con consigli pratici e privi di falsi miti. Scopri di più su di me →





Salve vorrei maggiori informazioni su integratori ketonici.
Benvenuta su Ketoblog cara Alessandra,
Le abbiamo scritto un’email dove le chiediamo il suo cellulare per mandarle info dettagliate direttamente su WhatsApp.
Attendiamo una risposta.
A presto,
Vito, Silvia e Ale