Ormai abbiamo imparato che la dieta chetogenica è un regime alimentare a basso contenuto di carboidrati, moderato in proteine e ad alto contenuto di grassi. L’obiettivo principale di questa dieta è indurre il corpo in uno stato di chetosi, in cui si bruciano grassi invece di glucosio per ottenere energia.
Si può entrare in chetosi in vari, con integratori, con pasti sostitutivi, attraverso il digiuno e ovviamente con la dieta chetogenica classica.
Quanti carboidrati nella dieta chetogenica al giorno?
Il numero esatto di carboidrati che una persona può mangiare e rimanere in chetosi varia da individuo a individuo.
Tuttavia, ci sono alcune linee guida generali:
Dieta chetogenica standard (SKD):
Questa è la forma più comune e raccomandata di dieta chetogenica per la maggior parte delle persone. Tipicamente, si mira a consumare tra i 20 e i 50 grammi di carboidrati netti al giorno. “Carboidrati netti” si riferisce ai carboidrati totali meno le fibre.
-> Leggi anche “Dopo quanti giorni si entra in chetosi“?
Dieta chetogenica mirata (TKD):
Questa variazione è progettata per coloro che si allenano intensamente e hanno bisogno di una maggiore assunzione di carboidrati intorno ai loro allenamenti. Gli individui potrebbero consumare tra i 20 e i 50 grammi di carboidrati (o anche leggermente di più), ma questi vengono assunti prima o immediatamente dopo l’esercizio fisico.
Dieta chetogenica ciclica (CKD):
Questo tipo di dieta implica periodi di assunzione più alta di carboidrati, ad esempio 5 giorni di dieta chetogenica seguiti da 2 giorni di alto consumo di carboidrati. Questo approccio è adatto principalmente a bodybuilder o atleti.
Per la maggior parte delle persone che cercano di raggiungere o mantenere la chetosi, mantenere l’assunzione di carboidrati al di sotto dei 50 grammi netti al giorno è una buona regola generale. Tuttavia, alcune persone possono trovare che devono consumare anche meno carboidrati, magari avvicinandosi ai 20 grammi netti al giorno, per entrare e rimanere in chetosi.
È importante utilizzare strumenti come contatori di carboidrati o app di tracciamento nutrizionale, e potrebbe anche essere utile misurare i livelli di chetoni nel corpo per assicurarsi di rimanere in chetosi. Come sempre, è consigliabile consultare un nutrizionista o un medico quando si decide di iniziare una dieta chetogenica.




