Quali sono le Fasi del sonno e quanto durano?

Il riposo è fondamentale per il nostro organismo e per il benessere della nostra salute fisica e mentale. Tanto per farsi un’idea, è stato dimostrato che dormire bene di più aiuta a risolvere gli squilibri ormonali di tipo comune.

Alcune persone possono avere difficoltà a dormire, e quindi a non riposarsi in modo adeguato, a causa di un fenomeno sgradevole chiamato insonnia. Per risolvere questo inconveniente alcuni ricorrono a dei farmaci, ma è anche possibile provare ad utilizzare efficaci sonniferi naturali.

Il sonno si articola in più fasi, ciascuna delle quali con una specifica funzione nel mentre si dorme. Per maggiori informazioni su questo argomento, invitiamo a proseguire la lettura del presente articolo, a partire dal prossimo paragrafo.

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Quali sono le fasi del sonno?

Fasi del sonno

Il sonno non è un singolo stato uniforme, ma un processo complesso che si sviluppa attraverso diverse fasi. Queste fasi sono categorizzate in due tipi principali: sonno Non-REM e sonno REM.

Le Fasi del Sonno Non-REM

Il sonno Non-REM (NREM) comprende tre stadi che vanno da un sonno leggero a uno profondo.

Stadio 1: Sonno leggero

  • Durata: pochi minuti
  • Caratteristiche: transizione dalla veglia al sonno, diminuzione della frequenza cardiaca e del tono muscolare, facile risvegliabilità.

Stadio 2: Sonno più profondo

  • Durata: circa 20 minuti
  • Caratteristiche: rallentamento delle onde cerebrali, cessazione del movimento degli occhi, aumento della soglia del risveglio.

Stadio 3: Sonno profondo

  • Durata: variabile
  • Caratteristiche: onde cerebrali lente e ampie (onde Delta), importante per il recupero fisico e la crescita, difficile da svegliare.

La Fase REM del Sonno

Dopo circa 70-90 minuti dal sonno NREM, si entra nella fase REM (Rapid Eye Movement).

  • Durata: aumenta con il progredire delle ore di sonno.
  • Caratteristiche: attività cerebrale simile alla veglia, movimenti oculari rapidi, sogni vividi, paralisi temporanea dei muscoli volontari.
  • Importanza: essenziale per le funzioni cognitive come la memoria e l’apprendimento.

Ciclicità delle Fasi

Durante una notte tipica, l’individuo adulto percorre vari cicli di sonno, ognuno dei quali dura generalmente tra i 90 e i 120 minuti. Questi cicli sono composti da una successione di fasi Non-REM, seguite da una fase REM.

Interessante notare come, nel corso della notte, la durata della fase REM tenda ad aumentare con il susseguirsi dei cicli.

Questo pattern ciclico è fondamentale per garantire un riposo efficace e per permettere al corpo e alla mente di recuperare e rigenerarsi adeguatamente.

Come funzionano le fasi del sonno?

Di seguito spieghiamo come funzionano le 5 fasi del sonno

Fase Rem del sonno
Fase Rem del sonno

Per quanto riguarda la fase NREM, nel corso del primo stadio (addormentamento): si verifica il graduale passaggio dalla veglia al sonno. Si tratta della fase da cui ha origine un ciclo del sonno, e si caratterizza dal rilassamento dei muscoli del corpo, dal rallentamento della frequenza del battito del cuore, dall’abbassamento della temperatura del corpo, e da movimenti degli occhi non rapidi.

L’attività cerebrale diminuisce in maniera graduale. In questa fase può accadere di avere la sensazione di cadere nel vuoto, e ciò può essere causa di una contrazione muscolare.

Fase del sonno leggero

Nel corso del secondo stadio (sonno leggero): il battito del cuore prosegue il suo percorso di riduzione della frequenza, e i muscoli continuano il loro graduale rilassamento. In questa fase lavora principalmente il sistema immunitario.

Fase del sonno profondo

Durante il terzo stadio (sonno profondo): gli occhi smettono quasi completamente di muoversi. I livelli metabolici (di regolazione del metabolismo, cioè quel complesso di reazioni biochimiche che determinano accrescimento, rinnovamento e mantenimento dell’organismo) risultano lenti, le onde cerebrali (le fluttuazioni ritmiche della tensione tra le componenti del cervello) sono ampie.

Se ci si sveglia nel corso di questa fase del sonno si avverte un forte senso di disorientamento e di confusione.

Fase del sonno profondo effettivo

Durante il quarto stadio (sonno profondo effettivo): in questa fase risulta molto più difficile svegliarsi. Mentre le palpebre sono chiuse, gli occhi si muovono continuamente, in modo irregolare. Si tratta di una fase particolarmente importante, perché permette all’organismo di rigenerarsi ripristinando le riserve metaboliche, sostanze utili ai processi del metabolismo.

Fase Rem

Per ciò che attiene alla fase REM (sonno attivo), è quella in cui è più frequente riuscire a ricordare cosa si sogna. In questo stadio l’attività cerebrale, il flusso sanguigno, e la respirazione aumentano in modo graduale. I movimenti degli occhi sono più veloci.

Il cervello risulta attivo come quando si è svegli, e infatti si consumano ossigeno e glucosio come se si fosse nello stato di veglia. È una fase che tende a diminuire con l’avanzare dell’età, in favore di una maggiore durata del sonno NREM.

Quanto durano le fasi del sonno?

Il sonno si suddivide principalmente in due categorie: sonno NREM e sonno REM. Il sonno NREM si articola ulteriormente in tre stadi progressivi, ciascuno caratterizzato da un approfondimento del sonno.

Fase NREM

  • Stadio 1: Questo stadio rappresenta la transizione tra la veglia e il sonno e dura generalmente dai 5 ai 10 minuti. Durante questo stadio, la persona inizia a disconnettersi dall’ambiente circostante, e i suoi muscoli iniziano a rilassarsi.
  • Stadio 2: La maggior parte del sonno notturno di una persona adulta è trascorso in questo stadio. Dura circa 20 minuti per ciclo. È un sonno più profondo, durante il quale la frequenza cardiaca e la temperatura corporea si abbassano, e il corpo si prepara per gli stadi di sonno più profondi.
  • Stadio 3: Conosciuto anche come sonno profondo o sonno delta, questo stadio può durare da 20 a 40 minuti. Durante questo periodo, si verificano la rigenerazione e riparazione dei tessuti, la crescita e la conservazione dell’energia. È durante questo stadio che il sonno è più ristoratore.

Fase REM

Dopo aver attraversato le fasi del sonno NREM, si entra nella fase REM, che inizia circa 90 minuti dopo l’addormentamento. La prima fase REM della notte è la più breve, con una durata di circa 10 minuti, ma con il passare della notte, le fasi REM si allungano, potendo raggiungere anche i 30 minuti. Questa fase è associata ai sogni più vividi, a causa dell’incremento dell’attività cerebrale. Durante la REM, il corpo entra in uno stato di paralisi temporanea dei muscoli striati, prevenendo che i movimenti possano manifestarsi fisicamente.

Ciclicità delle Fasi

Durante una notte di sonno, una persona adulta normalmente attraversa 4-6 cicli di sonno, ciascuno della durata di circa 90-120 minuti. Ogni ciclo include sequenze di sonno NREM seguite da una fase REM, con un aumento progressivo della durata della fase REM nei cicli successivi.

Importanza delle Fasi del Sonno

Ogni fase del sonno svolge funzioni cruciali per la nostra salute. Ad esempio, il sonno profondo aiuta a consolidare i ricordi e a ripristinare il corpo, mentre il sonno REM supporta le funzioni cerebrali come l’apprendimento e la memoria emotiva.

Quando è meglio svegliarsi?

Conviene svegliarsi nel corso del primo o secondo stadio della fase NREM, se si desidera alzarsi dal letto con una sensazione più piacevole e meno stressante. Infatti, durante queste due fasi il sonno è più leggero. Fondamentale anche stare attenti a non dormire troppo.

Tuttavia, non è facile arrivare a capire immediatamente come regolare la sveglia o l’orario esatto in cui andare a dormire, perché ogni persona è diversa e ha una durata differente per ciascuna delle diverse fasi del sonno (che può essere di 5-15 minuti a seconda dei casi). Ma è comunque possibile procedere per tentativi, fino a capire come regolarsi al meglio. 

NB: Le informazioni in questo articolo sono da considerarsi a titolo informativo e non sostituiscono in nessun modo il consulto da parte di un medico. Per ricevere una diagnosi è necessario rivolgersi ad un medico. Le informazioni condivise su questo articolo, si rivolgono a persone sane e qualsiasi regime alimentare o esercizio fisico prima di essere svolto deve essere approvato e supervisionato dalla figura competente ai termini della legge italiana.

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