Legumi e cereali nella dieta chetogenica

I legumi e i cereali nella dieta chetogenica

I legumi e i cereali sono elementi importantissimi nella dieta quotidiana, rinforzano l’apparato digerente e le loro fibre aiutano un corretto assimilo delle proprietà nutritive. Ma come si pongono nella dieta chetogenica?
Molti studiosi hanno ricercato e preso in considerazione il loro utilizzo, esaminando le loro caratteristiche ed evidenziando il notevole apporto di carboidrati che conferiscono.

Nei legumi difatti non va assolutamente trascurata la percentuale di carboidrati rispetto a quella delle proteine. Solo per fare degli esempi per 100 grammi di prodotto si avranno queste quote di carboidrati: per i fagioli 50g, per le lenticchie 50g, per i piselli 45g e per i ceci 45g.

Mangiando legumi quindi introdurremo prevalentemente carboidrati rispetto alle proteine, così come per i cerali dove addirittura l’apporto proteico è ulteriormente ridotto.
Come fare quindi ad abbinare legumi e cereali ad una corretta dieta chetogenica?

I legumi e i cereali ideali per la dieta chetogenica

La quantità di legumi idonei per la dieta chetogenica è estremamente ristretta. Esaminiamo quindi i legumi e i cereali più comuni per capire le loro caratteristiche e valutarne un corretto utilizzo nella dieta chetogenica.

I ceci secchi per esempio sono decisamente sconsigliati in quanto il loro apporto di carboidrati è notevole, così come per la crusca d’avena e per i comuni cornflakes (che inoltre contengono un elevato quantitativo di sale).
Anche la crusca di frumento, per quanto sia ricca di fibre e di proteine, è sconsigliata, sempre per quanto riguarda al’apporto di carboidrati.

Stesso discorso per altri cereali e legumi molto comuni che si trovano frequentemente sulle nostre tavole, come le lenticchie, il farro, il fagiolo, il grano e il riso.

Passando invece ai legumi tollerati, vi sono due prodotti da prendere in considerazione, cioè l’edamame e i fagioli di soia.
Entrambi possiedono un moderato quantitativo di carboidrati, ed un importante apporto proteico. Bisogna però ricordare che siamo nei limiti tollerati, e quindi sono elementi da assumere con moderazione.

Un prodotto invece che si può assumere senza problemi nella dieta chetogenica è senza dubbio il tofu, con bassissimi livelli di carboidrati e alto apporto di proteine vegetali.

Il giusto quantitativo di legumi e cereali

Come abbiamo visto l’apporto di legumi e cereali deve essere dosato accuratamente nella dieta chetogenica.
L’assunzione di questi elementi dipenderà dalle loro caratteristiche e dalle quantità specifiche di carboidrati che ogni prodotto fornisce all’organismo.

Basandosi quindi su dei livelli standard stimati su delle condizioni medie, si presuppone che si debbano assumere dai 20 ai 50 grammi di carboidrati al giorno. Sulla base di questo dato potremo quindi regolarci per quanto riguarda l’integrazione con legumi e cereali, ponendo attenzione a non strafare le dosi consigliate, in modo da ottenere una corretta chetosi.

A tal proposito è bene ricordare che nella dieta chetogenica è di fondamentale importanza seguire i dettami e le regole previste, così che l’organismo possa procedere correttamente al processo di chetosi e agevolare la successiva perdita di peso.
Una semplice reintegrazione di zuccheri o un maggior apporto di carboidrati, al contrario riattiverà il processo di normale metabolismo del corpo, vanificando i progressi effettuati.

La dieta chetogenica per la scienza

Diversi studi medici e scientifici hanno approvato la dieta chetogenica, soffermandosi sulle sue funzionalità per quanto riguarda l’arginare alcune patologie come l’obesità.
Tutti gli studi effettuati però raccomandano una preventiva visita specialistica in modo da poter verificare o eventualmente trovare altre patologie che unite alla dieta chetogenica potrebbero addirittura essere controproducenti e dannose.

Abbiamo già visto come le caratteristiche e le qualità di questa dieta ponendo l’accento sul significato della chetosi e anche molte riviste del settore, tra cui evidenziano come si possa perdere peso andando a seguire correttamente i dettami della dieta chetogenica. Quest’ultimo sito di settore si sofferma sulla sicurezza, specificando e spiegando il significato corretto del termine chetosi e di come questa interagisce con il nostro organismo.

La chetosi, un bene o un male?

La dieta chetogenica è evidentemente sbilanciata verso un carico maggiore di proteine e di grassi, a dispetto dei carboidrati. Questo può portare il corpo ad uno stato di chetosi, cioè ad una alterazione del metabolismo degli acidi grassi (quello che succede quotidianamente nel corpo in seguito a dei periodi di digiuno o semplicemente nel sonno).

La funzione di chetosi naturale quindi è benefica e addirittura in molti casi ricercata, soprattutto in casi di sportivi che praticano sport endurance, dove il consumo dei grassi rispetto agli zuccheri è di fondamentale importanza.

Una dieta chetogenica strutturata con attenzione quindi (sempre a seguito di un accurato parere medico), non porterà grandi sconvolgimenti, dato che questo procedimento è già conosciuto dal nostro organismo. Logicamente i valori variano da persona a persona e il calcolo dei livelli e dei quantitativi di carboidrati da ingerire sarà diverso a seconda del peso e della costituzione fisica.

Dimagrire e rimanere magri

Una volta provata e completata la dieta chetogenica diventa fondamentale cercare di mantenere il peso raggiunto e in questo frangente i legumi e cereali potranno avere una parte predominante. La ripresa al normale consumo di cibo dopo una dieta chetogenica va effettuato gradualmente, e le caratteristiche dei legumi e dei cereali riescono a fornire le quantità necessarie di carboidrati al nostro organismo, andando contemporaneamente ad apportare elementi base come le fibre o le vitamine.

Una volta terminata la dieta chetogenica quindi, si potrà per esempio andare ad integrare il proprio menù con edamame o con fagioli di soia, che come abbiamo visto possono apportare una quantità non eccessiva di carboidrati, soluzione ideale per una giusta ripresa della dieta quotidiana.

NB: Le informazioni in questo articolo sono da considerarsi a titolo informativo e non sostituiscono in nessun modo il consulto da parte di un medico. Per ricevere una diagnosi è necessario rivolgersi ad un medico. Le informazioni condivise su questo articolo, si rivolgono a persone sane e qualsiasi regime alimentare o esercizio fisico prima di essere svolto deve essere approvato e supervisionato dalla figura competente ai termini della legge italiana.

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